Convegno DILLE, Napoli 3-5 giugno 2026

Abbiamo partecipato al convegno DILLE dal titolo “Didattica delle lingue e vulnerabilità”.
Portiamo a casa un concetto chiave, espresso nell’intervento ad invito dell’ultima giornata: porre attenzione al concetti di vulnerabilità, vulnerabilizzazione, vulnerabilità strutturale, vulnerabilità istituzionale. In altre parole: sono i soggetti vulnerabili oppure sono le nostre strutture ed istituzioni a rendere vulnerabili i soggetti, non rispondendo ai loro bisogni?
Con questa chiave di lettura abbiamo assistito ad interventi molto interessanti, nei quali la vulnerabilità era declinata in molti modi. Spunti, riflessioni e incontri che ci motivano nel nostro lavoro di ricerca e azione.
Trovate tutti gli abstract qui.
Di seguito le slide del nostro intervento:

Pubblicazione articolo MaVi Semantica

Finalmente è stato pubblicato il nostro articolo sulla rivista AIDA Informazioni dal titolo “Che faccetta sei? Organizzazione della conoscenza a scuola con il Metodo Ma.Vi.”, a seguito della nostra partecipazione al convegno organizzato dall’Università di Cosenza, l’11 e 12 aprile 2025.

Qui trovate il numero della rivista liberamente scaricabile: https://www.aidainformazioni.it/index.php/aidainformazioni/article/view/343

Sperimentazione Ma.Vi. Semantica 2026

Da gennaio a marzo si è svolta la sperimentazione sui nostri Ma.Vi. Semantica, con l’obiettivo di verificare quali risultati sia possibile evidenziare applicando il metodo.

lo abbiamo fatto in una scuola di Asti, in due classi quarte, per un totale di 40 bambini. Il laboratorio è durato 8 incontri nei quali abbiamo giocato con le nostre reti semantiche.

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L’uso dei marcatori visivi nell’educazione linguistica dello studente sordo

Tesi di laurea di Daniela Console

Una tesi con un’interessante parte sulla disabilità sensoriale e l’educazione dei sordi, ma soprattutto con uno studio di caso sull’utilizzo dei Ma.Vi. nell’educazione linguistica di una allievo sordo segnante. Si ripercorrono, infatti, le tappe, le risorse e i limiti di quanto svolto durante il proprio lavoro quotidiano di assistente alla comunicazione. Ed è proprio in questa “quotidianità” che la nostra Esperta Ma.Vi. Daniela ha saputo cogliere gli elementi per una vera ricerca pedagogica, ben oltre la semplice applicazione del Metodo.

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Il ruolo delle funzioni esecutive nell’apprendimento della lingua italiana con il metodo Ma.Vi.

Dissertazione di Lisa Borgogno

Quali sono le funzioni esecutive (FE)? Qual è il loro ruolo nell’apprendimento della lettura e scrittura? Come il Metodo MaVi le può potenziare?
Un tema ancora poco conosciuto: in un mondo in cui risuonano scoraggiate (e scoraggianti) frasi come “Non riesce” “Non ce la fa” “Non è capace”, le FE forniscono l’opportunità di cambiare punto di vista, per chiederci “Ha sviluppato sviluppato le FE necessarie a riuscire?”

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I MA.VI. IN SVIZZERA

PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DI LINGUISTICA ITALIANA
“IL NOME IN ITALIANO: MORFOLOGIA, SINTASSI E TESTUALITA'”
Losanna, 3 e 4 novembre 2025

Nei giorni scorsi abbiamo partecipato al convegno con un intervento dal titolo Il nome e il metodo MA.VI.: una proposta educativa.

E’ stato un momento ricco di riflessioni e confronti: la nostra esperienza è stata accolta con entusiasmo e, a nostra volta, abbiamo colto molti spunti interessanti per approfondire sempre meglio le questioni linguistiche alla base dei MAVI.

In attesa della pubblicazione degli atti, mettiamo a disposizione le slide dell’intervento:

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Secondo raduno MAVI… esserci, insieme!

Il 30 agosto scorso si è svolto il nostro raduno!

Dopo le tante attività on line dal 2020 in poi (il primo raduno risale al 2018) si sentiva il bisogno di trovarsi e conoscersi meglio.

La giornata è stata ricca di spunti sul nostro lavoro, ma soprattutto di confronto sui contesti nei quali operiamo: le complessità del lavoro a scuola e la sfida di una didattica innovativa da una parte, le difficoltà del lavoro educativo con i ragazzi sordi e le priorità didattico-linguistiche in contesti non sempre accoglienti.

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Quale faccetta sei? Organizzazione della conoscenza a scuola con il Metodo MA.VI.

Pubblichiamo l’articolo che uscirà prossimamente sulla rivista AIDA INFORMAZIONI tra gli atti del convegno di Cosenza svolto l’11 e 12 aprile scorsi, durante il quale abbiamo condiviso una proposta didattica nella quale i princìpi MA.VI. interagiscono con il mondo dell’organizzazione della conoscenza in generale, e dell’ILC in particolare.

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LEGGERE A TRE ANNI?

Ad un mercatino dell’usato, buttato lì con altri tre o quattro libri in disparte, ecco il libro LEGGERE A TRE ANNI di G. DOMAN, testo datato 1969, nel quale si racconta, con linguaggio semplice (i destinatari erano i genitori dei bambini) di come l’autore abbia scoperto, partendo da alcuni casi di bambini celebrolesi, che il cervello possa imparare a leggere a tre anni.

La questione mi ha incuriosito, visto che ciò che sappiamo ad oggi della mente del bambino, indica i 4/5 anni come periodo di inizio dell’analisi metafonologica sublessicale, con un raggiungimento della competenza di lettoscrittura intorno ai 7/8 anni.

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Cuori di vetro

Quando si è incapaci di usare le parole giuste

Nel panorama musicale contemporaneo, “Cuoricini” dei Coma Cose puo’ essere letta come una riflessione sulla difficoltà di comunicare i propri sentimenti in un mondo dove le parole sembrano non essere mai quelle “giuste”.

Nella realtà odierna, la nostra emotività si è tradotta in simboli digitali e la canzone ci invita a riflettere sul rapporto tra linguaggio, emozioni e relazioni. 

Le parole sono una delle poche cose che possediamo veramente, scegliendo accuratamente quelle da usare e anche quelle da non usare perché sono lo strumento  principale  per entrare in relazione con l’altro, nel suo spazio emotivo e sentimentale.

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