LE BELLE ESPERIENZE CON I MA.VI: MA.VI. SCRITTURA E LIBRI POP-UP

Fin da piccoli i bambini hanno una competenza testuale che la scuola dovrebbe sviluppare progressivamente, aiutandoli a gestire ogni loro produzione in modo sempre più coerente e consapevole.

Partendo da attività di gioco che stimolino le funzioni esecutive e una vera e propria “palestra” grafo-motoria (perché ricordiamo che non si scrive solo con la mano, ma con tutto il corpo) e raggiungendo l’abilità strumentale di far corrispondere a una data sequenza di suoni una data sequenza di lettere, si passa solitamente, nella tradizione italiana legata alla scrittura, al saper scrivere inteso come “non fare errori”. Il passo successivo è la stesura di testi come analisi e produzione di scritti dai contenuti ricchi, personali, coesi.

Parallelamente allo sviluppo di queste abilità di scrittura possiamo utilizzare la rappresentazione grafica: il disegno, da semplice abbellimento del testo scritto, può sostenere anche i processi alla base della scrittura del testo, permettendo una vera e propria elaborazione cognitiva dell’organizzazione delle idee.

Ho svolto questa esperienza in classe terza, utilizzando i MA.VI. scrittura: ho utilizzato la mappa testuale proposta dal manuale come punto di partenza per l’ideazione di storie, poi realizzate in libri pop-up.

Gli alunni, divisi a gruppi, in “cooperative learning”, hanno completato la mappa (scaffolding per l’ideazione del racconto e nel rispetto delle varie sequenze). In seguito, hanno scritto il testo narrativo (realistico o fantastico) e hanno revisionato ciò che avevano prodotto: non sempre hanno avuto bisogno di una mia mediazione, dimostrando di aver preso consapevolezza dei vari aspetti della scrittura (non solo ortografico, ma anche morfo-sintattico e testuale).

Concluso il lavoro, siamo passati alla fase di creazione e montaggio del libro: tre fogli piegati sui quali hanno disegnato e colorato le tre scene del racconto (una per ogni sequenza del testo). Un’attività che li ha visti concentrati non solo sulla resa grafica di quanto raccontato (con una ulteriore rielaborazione di quanto inventato) ma anche sull’aspetto della gestione della manualità necessaria alla realizzazione della versione pop-up.

Abbiamo poi scritto, utilizzando il PC, il testo in stampato maiuscolo, che è stato incollato sui fogli del libro.

Ultimata anche la copertina, i libri da loro realizzati sono stati messi a disposizione delle classi prime e seconde del plesso.

Il risultato è stato sorprendente per tutti, oltre che l’occasione per verificare competenze su cui avevo lavorato: i bambini hanno svolto l’attività con entusiasmo e hanno scoperto quanto possa essere piacevole scrivere, scegliendo con cura cosa dire e come dirlo. Ma soprattutto la gioia di veder realizzato un loro “prodotto”!

La scelta di donare i libri alle altre classi, rendendo così fruibili le loro “opere”, mi ha commosso: il fatto di sentirsi davvero dei piccoli scrittori ha mosso in loro quello che con i MA.VI.  si può fare: SCOPRIRE I FILI INVISIBILI DELLE PAROLE ….e non solo… forse anche DEI CUORI!!!!

Rossella Buemi

Esperta MA.VI. e Rieducatrice del gesto grafico

Insegnante primaria

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